La promessa di ringiovanimento

Con i risultati della loro ricerca, il Dr. Pierpaoli e Regelson hanno dimostrato che il declino della ghiandola pineale dovuto all'eta' e le conseguenze di cio' per il nostro organismo non sono un "destino inevitabile". Puo' non soltanto essere fermato, ma anche invertito. Quando ai topi "anziani" - le cui ghiandole pineali hanno gia' raggiunto un progressivo stato di declino - veniva somministrata la melatonina nell'acqua da bere, potevano essere riscontrati cambiamenti significativi solo dopo pochi mesi:
- la funzione della ghiandola pineale veniva ripristinata e la produzione di melatonina aumentava
- il pelo tornava ad essere lucido e consistente
- le funzioni sessuali erano anch'esse ringiovanite
- il sistema immunitario si rafforzava gradualmente e le cellule cancerogene venivano ancora una volta scovate e distrutte.
- la quantita' di cibo assunto e la digestione erano normalizzati.
I topi ai quali la melatonina era stata somministrata in maniera regolare, erano tutti sopravvissuti rispetto a quelli ai quali non era stata somministrata. In questi esperimenti, venivano utilizzati i topi aventi normali aspettative di vita di 24 mesi. I topi che ricevevano questi trattamenti vivevano fino ai 33 mesi o la loro durata di vita aumentava del 30 % rispetto alla norma. Se rapportato agli esseri umani, questo equivale ad un allungamento della durata della vita di trent'anni. Non solo, i topi erano inoltre estremamente attivi nel corso di questo periodo "extra".

La spiegazione di questo fenomeno offerta dal Dr. Pierpaoli e da Regelson e' la seguente:

"......ha a che fare con l'energia.....". Una delle funzioni principali della ghiandola pineale e del suo ormone melatonina e' di proteggere l'energia dell'organismo. Assieme controllano il sistema, che nutre le cellule e controlla il corretto funzionamento dell'intero organismo. Se il livello energetico necessario al corpo viene turbato, allora ne risente l'intero organismo che perde il suo normale equilibrio interno.

La ghiandola pineale esercita una diretta influenza sul flusso dell'energia nell'organismo controllando la trasformazione di certi ormoni nella ghiandola tiroidea in una forma altamente energetica, Il nostro organismo ha bisogno di questa energia per produrre calore, che serve a alzare la temperatura del corpo o ad abbassarla. Ma serve inoltre a produrre piu' energia. Questa produzione di energia, tuttavia, avviene ad un livello cellulare da parte di strutture microscopiche chiamate mitocondri. Queste producono ATP (adenosintrifosfato), che rappresenta il combustibile del nostro organismo. Con l'invecchiamento, anche il mitocondrio invecchia. Perde la sua forma e la sua struttura, si indurisce, calcifica e soprattutto perde la sua capacità di rigenerarsi e di produrre nuovo mitocondrio. Quindi la produzione di ATP diminuisce gradualmente, causando un costante aumento di perdita di energia. Questa perdita di energia si manifesta nel nostro corpo che si stanca piu' velocemente, oltre ad influenzare tutte le cellule del nostro corpo. La mancanza di energia le priva della loro abilita' a risanarsi e a rinnovarsi. Il risultato di tale sviluppo e' che il nostro corpo comincia ad invecchiare. Siccome la produzione di ossigeno e ATP e' "essenziale", essendo utilizzato nel sopracitato processo della trasformazione di energia, se la produzione ATP del mitocondrio diminuisce, si verifica un eccesso di ossigeno, che porta alla formazione dei cosiddetti radicali liberi. Questi sono composti chimici con una configurazione molecolare comprendente un atomo di ossigeno "libero", che cerca di combinarsi con altre molecole in maniera aggressiva. Quindi, i radicali liberi possono attaccare direttamente il tessuto del corpo a livello cellulare, che, nella peggiore delle ipotesi, puo' portare alla generazione di cellule cancerogene.

Man mano che la produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale diminuisce, il mitocondrio inizia ad atrofizzarsi e le cellule ricevono meno energia a causa di una riduzione della produzione ATP. Questa scarsita' di energia incide anche sulla ghiandola pineale stessa e porta ad un'ulteriore riduzione della sua produzione di melatonina. Invece di produrre ATP che e' essenziale ed importante alle funzioni vitali, le cellule producono ora un vero "assassino": il pirofosfato. Questo composto chimico si unisce facilmente al calcio, che e' inoltre presente in ogni singola cellula, dando quindi inizio al processo di calcificazione a livello cellulare. Lo stesso accade inoltre alla ghiandola pineale, causando una ulteriore riduzione della produzione di melatonina. Una diminuzione del livello di melatonina incide a sua volta sui livelli di altre secrezioni ormonali, ad esempio gli ormoni tiroidei. Invece di ATP, le cellule ora producono fosfato in abbondanza che aumenta la calcificazione del corpo, in particolare dei vasi sanguigni (arteriosclerosi). Sono inoltre stati trovati depositi di calcio in altri organi, anche nel cervello e nel cuore stesso.

Questo processo, una volta avuto inizio, termina in una sorta di circolo vizioso. La calcificazione, che inizia con la riduzione della funzione della ghiandola pineale, si espande lentamente ma costantemente per tutto il corpo e finisce con la distruzione di ogni singola cellula nel nostro organismo. In altre parole, l'atrofia della ghiandola pineale alla fine conduce al collasso del mitocondrio, il motore cellulare che fornisce all'organismo l'essenziale supporto energetico. Questo causa una reazione a catena, che alla fine termina con il crollo di tutte le funzioni dell'organismo.

Molti anni di studi e ricerche hanno convinto Dr. Pierpaoli e Regelson, cosi come molti dei loro colleghi in tutto il mondo, che quel decadimento dell'organismo chiamato "invecchiamento" non e' piu' un "destino inevitabile". Hanno dimostrato che anche una ghiandola pineale invecchiata puo' essere rianimata e ringiovanita attraverso una corretta somministrazione di melatonina. Cosi' facendo, il circolo vizioso sopra descritto puo' essere interrotto e un ritorno alla giovinezza e al benessere puo' diventare realta'.